CORRISPONDENZA CON IL COMPAGNO PASQUINELLI

 

 

Come Ufficio di Corrispondenza del Forum Italiano dei Comunisti, abbiamo ricevuto una mail dal Comp. Moreno Pasquinelli alla quale abbiamo risposto. Abbiamo ritenuto che il contenuto della mail potesse rivelarsi utile a sviluppare il dibattito in atto e, di seguito, sottoponiamo alla vostra attenzione la nostra risposta seguita dalla mail del Comp. Pasquinelli.

 

 

Caro Compagno Pasquinelli,

 

abbiamo apprezzato la lettera che hai inviato al nostro Ufficio di Corrispondenza.

 

Il punto principale rimane quello di come affrontare la questione comunista in Italia e a livello internazionale dopo il crollo dell'URSS e la liquidazione del PCI.

Taluni compagni hanno trovato la soluzione quando si è imposto il dibattito sul socialismo con caratteristiche cinesi. L'esaltazione di questa scelta è diventata una sorta di libretto rosso con cui far fronte alle angosce di un certo comunismo italiano rimasto orfano di storie passate.

Come era ovvio che fosse, questo modo di intendere la ripresa del movimento comunista non ha dato e non poteva dare risultati e per vari motivi.

Due ci pare rivestano maggiore importanza: 1) perché il socialismo con caratteristiche cinesi nasce come risposta alle questioni che si ponevano dopo la rivoluzione maoista ad un paese complesso come la Cina e che non erano state risolte né con il grande balzo in avanti e né con la rivoluzione culturale. Fermo restando che la svolta denghista è stato un fatto grandioso e che i comunisti cinesi riaffermano in linea con il marxismo e con un''interpretazione materialistica dello sviluppo della loro esperienza; 2) la ripresa del movimento comunista in Italia non può essere affrontata col romanticismo politico né con retropensieri elettoralistici. Si tratta invece di capire gli effetti della dissoluzione del PCI e su quale asse strategico la ricostruzione sia possibile in sintonia col carattere delle contraddizioni della società italiana nella nuova fase.

Essere comunisti a prescindere non ha senso.

Su queste basi sta marciando il nostro lavoro e ti informo anche che è in uscita un contributo stampato intitolato “IL SOCIALISMO NEL XXI SECOLO, alla luce di una lettura materialista della storia del movimento comunista”.

 

Per l’Ufficio di Corrispondenza del

   Forum Italiano dei Comunisti

               Ennio Gori

 

 

29 dicembre 2024

 

 

 

DA:

Moreno Pasquinelli<orientamentostrategico2021@gmail.com> 22/12/2024 20:58

 

A  ennio gori  

 

Cari compagni,

 

Leggo puntualmente i testi che mi inviate.

Condividiamo diverse vostre considerazioni che svolgete, che dimostrano onestà intellettuale e acume politico.

Permettetemi di osservare che è da ancor prima che avvenisse il crollo controrivoluzionario dell’URSS che nell’agonizzante movimento comunista si discute di riorganizzare, ricostruire, rifondare rianimare il movimento comunista.

Come dite tutti i tentativi sono falliti, e sono falliti perché tutti i gruppi, nessuno escluso, ha avuto, il coraggio e la capacità di andare alla radice, che è teorica, che affonda nella stessa filosofia politica lasciataci in eredità da Marx ed Engels.

Il discorso come potete capire si farebbe lungo e non si può affrontare in modo approssimativo e confusionario.

In bocca al lupo!

Fraterni saluti

 

MORENO PASQUINELLI